biblioteche_comunità

Il bando, predisposto dal Centro per il libro e la lettura con Fondazione CON IL SUD, prevede la spesa di 1 milione di Euro, si rivolge alle organizzazioni del terzo settore e riguarda la realizzazione di progetti socio culturali che coinvolgono le biblioteche comunali che operano nei comuni dell’Italia meridionale che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge 2018 2019. (qui il testo nel sito del CEPELL: https://www.cepell.it/it/documenti/documenti-istituzionali/445-bando-biblioteche-e-comunità-2019/file.html)

Il finanziamento ammissibile ammonta ad un massimo di € 100.000,00 per ciascun progetto di durata pari a 24 mesi con una quota di cofinanziamento di almeno il 20% del budget complessivo di progetto.

Le iniziative previste, dovranno essere orientate a produrre un cambiamento nel rapporto tra istituzione bibliotecaria e territorio, anche in una prospettiva di rigenerazione urbana. Il perseguimento di tale finalità richiede la capacità da parte dei promotori di saper giocare un ruolo attivo identificando i bisogni socio-culturali, le caratteristiche e le risorse del territorio, nonché le modalità della loro attivazione.”

Il bando presuppone la creazione di partnership tra almeno tre o più soggetti che vedano coinvolte:

  • un’organizzazione del terzo settore senza scopo di lucro come richiedente (come “soggetto responsabile”), costituita in una delle seguenti forme: fondazione; ente ecclesiastico; associazione (riconosciuta o non riconosciuta); cooperativa sociale o consorzio; impresa sociale (nelle diverse forme previste dalla L. 106/2016), con sede legale o operativa in una delle Regioni del Sud (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia)
  • una o più biblioteche comunali di città aventi la qualifica di “Città che legge 2018-2019” di regioni del sud Italia (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia); le biblioteche coinvolte possono anche appartenere a diversi comuni, di cui però almeno uno in possesso della qualifica;
  • almeno un altro soggetto che potrà appartenere, oltre che al mondo del volontariato e del terzo settore, a quello della scuola, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese (per esempio librerie, case editrici, etc.). La partecipazione di soggetti profit, in qualità di soggetti della partnership, dovrà essere ispirata non alla ricerca di vantaggi economici ma all’apporto di competenze e risorse finalizzate alla crescita e allo sviluppo del territorio e della società locale.

Tutti i soggetti coinvolti, inclusi i comuni, potranno aderire a un solo progetto.

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